Pubblicata nel 1611 a Casale Monferrato — dopo una rappresentazione offerta con ogni probabilità a Francesco Gonzaga e Margherita di Savoia durante i festeggiamenti carnevaleschi — e ristampata a Venezia nel 1620 in una versione rivista dall’autore, La Turca comedia boschereccia et maritima inaugura una produzione drammaturgica tra le più ricche del Seicento italiano. In questa sua prima commedia edita (una «prima piacevole fatica», «barbara di nome») Giovan Battista Andreini trasporta i lettori «fra le spiagge ad esser spettatori di marittimi accidenti guerrieri»: nella pièce, ambientata sull’isola di Tabarca, all’epoca sotto il controllo genovese, il conflitto tra cristiani e corsari turchi si intreccia con i topoi della tradizione comica e pastorale, mentre, accanto al toscano parlato dalla maggior parte dei personaggi, il veneziano della serva Masenetta introduce una varietà dialettale di primaria importanza nella scrittura di Andreini. Il volume offre la prima edizione critica e annotata della Turca. Il testo si fonda sull’edizione del 1620 e il commento mira a valorizzare la varietà di registri e il virtuosismo espressivo del drammaturgo, tentando innanzitutto di spiegare Andreini con Andreini, e rendendo così visibile al lettore una pratica compositiva in larga parte basata sul riuso di materiali testuali, tipica degli attori-autori dell’Arte. Anche gli elementi paratestuali (come per esempio la lista degli oggetti di scena) sono qui puntualmente recuperati e consentono di ricostruire la dimensione performativa dell’opera, contemplata secondo i principi di una filologia spettacolare a largo raggio.
La Turca : comedia boschereccia et maritima
Annamaria Azzarone
2026
Abstract
Pubblicata nel 1611 a Casale Monferrato — dopo una rappresentazione offerta con ogni probabilità a Francesco Gonzaga e Margherita di Savoia durante i festeggiamenti carnevaleschi — e ristampata a Venezia nel 1620 in una versione rivista dall’autore, La Turca comedia boschereccia et maritima inaugura una produzione drammaturgica tra le più ricche del Seicento italiano. In questa sua prima commedia edita (una «prima piacevole fatica», «barbara di nome») Giovan Battista Andreini trasporta i lettori «fra le spiagge ad esser spettatori di marittimi accidenti guerrieri»: nella pièce, ambientata sull’isola di Tabarca, all’epoca sotto il controllo genovese, il conflitto tra cristiani e corsari turchi si intreccia con i topoi della tradizione comica e pastorale, mentre, accanto al toscano parlato dalla maggior parte dei personaggi, il veneziano della serva Masenetta introduce una varietà dialettale di primaria importanza nella scrittura di Andreini. Il volume offre la prima edizione critica e annotata della Turca. Il testo si fonda sull’edizione del 1620 e il commento mira a valorizzare la varietà di registri e il virtuosismo espressivo del drammaturgo, tentando innanzitutto di spiegare Andreini con Andreini, e rendendo così visibile al lettore una pratica compositiva in larga parte basata sul riuso di materiali testuali, tipica degli attori-autori dell’Arte. Anche gli elementi paratestuali (come per esempio la lista degli oggetti di scena) sono qui puntualmente recuperati e consentono di ricostruire la dimensione performativa dell’opera, contemplata secondo i principi di una filologia spettacolare a largo raggio.| File | Dimensione | Formato | |
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