Il riuso dell’antico nelle città medievali, lungi dall’essere una pratica dettata unicamente dalla disponibilità di materiali, è un fenomeno complesso, nel quale convergono continuità insediativa, memoria culturale, strategie politiche e processi di costruzione identitaria. Il volume è incentrato su due casi di studio, Lucca e Firenze fra ix e xv secolo, accomunati da una sostanziale continuità insediativa, ma segnati da sviluppi politici differenti. Grazie a un’ampia ricognizione delle fonti documentarie, cronachistiche e letterarie, l’indagine ricostruisce la persistenza, la trasformazione e la risemantizzazione dell’antico nel tessuto medievale. La trattazione prende avvio dalla toponomastica, considerata un osservatorio privilegiato per cogliere la sopravvivenza materiale e immateriale dell’antico, l’esistenza di strutture ancora visibili, la permanenza nella memoria collettiva di elementi ormai scomparsi, quali indicatori di identità urbana e sociale, strumenti di organizzazione dello spazio e di definizione pubblica e personale. L’analisi si estende poi alle modalità concrete di riutilizzo degli edifici, dal recupero di materiali alla riconversione funzionale, mostrando come il reimpiego rispondesse tanto a esigenze pratiche quanto a logiche politiche e simboliche. Infine, il focus si sposta sul ruolo dei miti di fondazione, attraverso i quali la cronachistica elabora un rapporto delle città medievali con la Romanitas oscillante tra continuità rivendicata e selettiva rielaborazione del passato, capace di modellare la memoria storica e l’identità civica.

Il riuso dell’antico : Architetture e luoghi romani nella Lucca e nella Firenze medievali (secoli IX-XV)

Toniazzi, Mafalda
2026

Abstract

Il riuso dell’antico nelle città medievali, lungi dall’essere una pratica dettata unicamente dalla disponibilità di materiali, è un fenomeno complesso, nel quale convergono continuità insediativa, memoria culturale, strategie politiche e processi di costruzione identitaria. Il volume è incentrato su due casi di studio, Lucca e Firenze fra ix e xv secolo, accomunati da una sostanziale continuità insediativa, ma segnati da sviluppi politici differenti. Grazie a un’ampia ricognizione delle fonti documentarie, cronachistiche e letterarie, l’indagine ricostruisce la persistenza, la trasformazione e la risemantizzazione dell’antico nel tessuto medievale. La trattazione prende avvio dalla toponomastica, considerata un osservatorio privilegiato per cogliere la sopravvivenza materiale e immateriale dell’antico, l’esistenza di strutture ancora visibili, la permanenza nella memoria collettiva di elementi ormai scomparsi, quali indicatori di identità urbana e sociale, strumenti di organizzazione dello spazio e di definizione pubblica e personale. L’analisi si estende poi alle modalità concrete di riutilizzo degli edifici, dal recupero di materiali alla riconversione funzionale, mostrando come il reimpiego rispondesse tanto a esigenze pratiche quanto a logiche politiche e simboliche. Infine, il focus si sposta sul ruolo dei miti di fondazione, attraverso i quali la cronachistica elabora un rapporto delle città medievali con la Romanitas oscillante tra continuità rivendicata e selettiva rielaborazione del passato, capace di modellare la memoria storica e l’identità civica.
2026
Settore M-STO/01 - Storia Medievale
Settore HIST-01/A - Storia medievale
Carrocci Editore
9788829034277
La pubblicazione è stata finanziata dal Fondo di ateneo per pubblicazioni ad accesso aperto della Scuola Normale Superiore e dal progetto pnrr Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society (changes), Spoke 8, rif. PE_00000020, M4C2, cup E53C22001670006 – finanziamento dell’Unione Europea – NextGeneration eu.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Toniazzi_OA.pdf

accesso aperto

Tipologia: Published version
Licenza: Creative Commons
Dimensione 1.95 MB
Formato Adobe PDF
1.95 MB Adobe PDF

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11384/153763
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
  • OpenAlex ND
social impact