La questione del diritto all’assistenza nella legislazione italiana è spesso ridotta all’analisi dell’articolo 38 della Carta costituzionale. In realtà, la legittimazione del diritto soggettivo del cittadino all’assistenza fu l’esito di un lungo processo: la continuità dei principi della carità legale crispina, il carattere programmatico dei diritti sociali e la situazione di stratificazione normative ne comportarono per un trentennio la sostanziale negazione nella prassi amministrativa. L’articolo si propone di svolgere una ricognizione sul dibattito politico, amministrativo e giuridico che seguì l’approvazione dell’articolo 38, concentrandosi sui fattori ideali e ideativi che ispirarono le politiche pubbliche. L’autore ripercorre le tappe dell’allargamento della cittadinanza sociale, soffermandosi in particolare sull’assistenza post-bellica nel dopoguerra, sulla protezione sociale dei ciechi civili varata nel 1954, sulla stagione della programmazione economica e sulla regionalizzazione.

From grants to entitlements. Citizenship and assistance in the constitutional debate The issue of the right to assistance in Italian legislation is often limited to the analysis of article 38 of the Constitution. However, the legitimation of the citizen’s subjective right to assistance was the result of a long process: the continuity of the principles of Crispi’s “legal charity”, the programmatic character of social rights, and the stratification of regulations led to its substantial denial in administrative practice for thirty years. The article aims to carry out a study of the political, administrative, and legal debate that followed the approval of article 38, focusing on the ideal and conceptual factors that inspired public policies. The author reviews the stages of the enlargement of social citizenship, focusing in particular on post-war assistance, on the social protection of the civil blind launched in 1954, on the period of economic planning during the 1960s, and on regionalization during the 1970s.

Dalla concessione al diritto soggettivo : cittadinanza e assistenza nel dibattito sull’attuazione costituzionale

Canepa, Giacomo
2023

Abstract

La questione del diritto all’assistenza nella legislazione italiana è spesso ridotta all’analisi dell’articolo 38 della Carta costituzionale. In realtà, la legittimazione del diritto soggettivo del cittadino all’assistenza fu l’esito di un lungo processo: la continuità dei principi della carità legale crispina, il carattere programmatico dei diritti sociali e la situazione di stratificazione normative ne comportarono per un trentennio la sostanziale negazione nella prassi amministrativa. L’articolo si propone di svolgere una ricognizione sul dibattito politico, amministrativo e giuridico che seguì l’approvazione dell’articolo 38, concentrandosi sui fattori ideali e ideativi che ispirarono le politiche pubbliche. L’autore ripercorre le tappe dell’allargamento della cittadinanza sociale, soffermandosi in particolare sull’assistenza post-bellica nel dopoguerra, sulla protezione sociale dei ciechi civili varata nel 1954, sulla stagione della programmazione economica e sulla regionalizzazione.
2023
Settore M-STO/04 - Storia Contemporanea
social rights; blind; agency; Italian Constitution; minimum subsistence; diritti sociali; ciechi civili; rivendicazioni sociali, Costituzione italiana; minimo vitale
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Canepa -2023 - Dalla concessione al diritto soggettivo.pdf

accesso aperto

Tipologia: Accepted version (post-print)
Licenza: Creative Commons
Dimensione 196.88 kB
Formato Adobe PDF
196.88 kB Adobe PDF

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11384/128505
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact