This paper deals with the analysis of Luca Valenziano’s Transformazione de Glauco (1513), a mythological poem in ottava rima which has been largely unexplored. Through a comparison between this short poem and Ovid’s Metamorphoses, this article will show how the faithful paraphrase of some passages of the original text is mixed with new elements, strictly related to the complex phenomenon of the appropriation of the Classics during the sixteenth century, always hovering between imitation and rewriting.
Questo contributo analizza la Transformazione de Glauco di Luca Valenziano (1513), un poemetto mitologico in ottava rima a lungo trascurato dalla critica. Attraverso un confronto con il brano di riferimento contenuto nelle Metamorfosi di Ovidio, si cercherà di mostrare come la fedele traduzione di alcuni passaggi del testo originale si accompagni all’inserimento di elementi nuovi, riconducibili a quel fenomeno complesso che è la riproposizione dei classici nel Cinquecento, perennemente in bilico tra imitazione e riscrittura.
Un poemetto cinquecentesco di ispirazione ovidiana : la “Transformazione de Glauco” di Luca Valenziano
Ottria, Ilaria
2022
Abstract
This paper deals with the analysis of Luca Valenziano’s Transformazione de Glauco (1513), a mythological poem in ottava rima which has been largely unexplored. Through a comparison between this short poem and Ovid’s Metamorphoses, this article will show how the faithful paraphrase of some passages of the original text is mixed with new elements, strictly related to the complex phenomenon of the appropriation of the Classics during the sixteenth century, always hovering between imitation and rewriting.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
I. Ottria - Articolo La Parola del testo (2022).pdf
Accesso chiuso
Descrizione: Articolo in rivista
Tipologia:
Published version
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
1.49 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.49 MB | Adobe PDF | Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



