L’attività di Jurek Becker, in particolare il romanzo Jakob der Lügner (1969), illumina il rapporto tra letteratura, storia e politica nella Guerra Fredda, offrendo uno sguardo originale sulla storia delle due Germanie. Ambientato in un ghetto durante la Seconda guerra mondiale, il romanzo riflette un tentativo di ricostruzione mnemonica dell’autore stesso. Celebrato nella DDR come opera socialista e letto in Occidente come allegoria anti-comunista, il caso Becker ridiscute la porosità della figura del dissidente considerando il ruolo della censura, sia formale che informale, operante in entrambe le Germanie.
Da Jakob der Lügner a “Becker il bugiardo”. La letteratura come campo di battaglia nella Germania divisa
Schiaffino, Federica
2025
Abstract
L’attività di Jurek Becker, in particolare il romanzo Jakob der Lügner (1969), illumina il rapporto tra letteratura, storia e politica nella Guerra Fredda, offrendo uno sguardo originale sulla storia delle due Germanie. Ambientato in un ghetto durante la Seconda guerra mondiale, il romanzo riflette un tentativo di ricostruzione mnemonica dell’autore stesso. Celebrato nella DDR come opera socialista e letto in Occidente come allegoria anti-comunista, il caso Becker ridiscute la porosità della figura del dissidente considerando il ruolo della censura, sia formale che informale, operante in entrambe le Germanie.File in questo prodotto:
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