La rivista online «Opera-Nomina-Historiae», dal n. 5/6 (2011/2012) ospita come volumi monografici le sezioni ‘librarie’ del repertorio ‘Opere firmate nell'arte italiana/Medioevo’, progetto volto a realizzare un corpus delle opere ‘italiane’ di ogni classe e tipologia,‘firmate’ in latino e nei volgari italiani fra VII sec. e Gotico tardo – progetto che prevede anche una versione in DB. La prima sezione è dedicata a “Siena e artisti senesi. Maestri orafi” (ID 2905). Questo saggio, in apertura del volume, non riguarda tale specifica sezione (per cui cfr. ivi, “Sulla soglia. Note della curatrice”, ID 4472), ma offre un’illustrazione aggiornata del complesso del progetto, delle sue ragioni scientifiche, del suo posto nello ‘stato dell’arte’, delle sue specificità di merito e editoriali. Si illustrano: l’accezione di ‘firma’ cui si fa riferimento, rilevandone le differenze rispetto alla firma modernamente intesa (formulazione dei testi, aspetto grafico, responsabilità e funzioni (§ 1)); il progetto: finalità scientifiche (§ 2), premesse culturali e storiografiche remote e recenti, storia e tappe (§ 3), linee guida e loro ragioni (ambito geografico, arco cronologico, lingue delle iscrizioni, classi censite, ruolo decisivo della tradizione indiretta per le numerose testimonianze scomparse), sviluppi recenti e in corso (§ 4); i fini conoscitivi cui risponde, anche rispetto alla versione in DB, l’articolazione concettuale e editoriale della versione ‘libraria’, messa a punto definitivamente sul campione degli orafi senesi (schedatura non di iscrizioni-firma, ma di opere firmate, e struttura base delle schede; criteri di definizione delle sezioni geo-cronologiche e tipologiche, strutturate secondo l’ordine cronologico degli artefici e delle opere; trattamento delle attestazioni variamente ‘dubbie’); piano di sviluppo dell’opera (§§ 5-8). Sullo sfondo di alcuni passaggi salienti della storia critica del problema, ci si sofferma in particolare (nel § 4) sulle rilevanti differenze delle scelte operate in seno al 'Repertorio' – in termini di quantità e qualità delle attestazioni incluse e del loro trattamento, nel merito e in specie nel metodo – rispetto all’importante catalogo di A. Dietl, “Die Sprache der Signatur. Die mittelalterliche Künstlerinschriften Italiens” (2009), che con le pubblicazioni in progress del ‘Repertorio’ segna l'attuale 'stato dell’arte' sul tema.

Il repertorio 'Opere firmate nell'arte italiana/Medioevo'. La versione libraria [online]

DONATO, MARIA
2012

Abstract

La rivista online «Opera-Nomina-Historiae», dal n. 5/6 (2011/2012) ospita come volumi monografici le sezioni ‘librarie’ del repertorio ‘Opere firmate nell'arte italiana/Medioevo’, progetto volto a realizzare un corpus delle opere ‘italiane’ di ogni classe e tipologia,‘firmate’ in latino e nei volgari italiani fra VII sec. e Gotico tardo – progetto che prevede anche una versione in DB. La prima sezione è dedicata a “Siena e artisti senesi. Maestri orafi” (ID 2905). Questo saggio, in apertura del volume, non riguarda tale specifica sezione (per cui cfr. ivi, “Sulla soglia. Note della curatrice”, ID 4472), ma offre un’illustrazione aggiornata del complesso del progetto, delle sue ragioni scientifiche, del suo posto nello ‘stato dell’arte’, delle sue specificità di merito e editoriali. Si illustrano: l’accezione di ‘firma’ cui si fa riferimento, rilevandone le differenze rispetto alla firma modernamente intesa (formulazione dei testi, aspetto grafico, responsabilità e funzioni (§ 1)); il progetto: finalità scientifiche (§ 2), premesse culturali e storiografiche remote e recenti, storia e tappe (§ 3), linee guida e loro ragioni (ambito geografico, arco cronologico, lingue delle iscrizioni, classi censite, ruolo decisivo della tradizione indiretta per le numerose testimonianze scomparse), sviluppi recenti e in corso (§ 4); i fini conoscitivi cui risponde, anche rispetto alla versione in DB, l’articolazione concettuale e editoriale della versione ‘libraria’, messa a punto definitivamente sul campione degli orafi senesi (schedatura non di iscrizioni-firma, ma di opere firmate, e struttura base delle schede; criteri di definizione delle sezioni geo-cronologiche e tipologiche, strutturate secondo l’ordine cronologico degli artefici e delle opere; trattamento delle attestazioni variamente ‘dubbie’); piano di sviluppo dell’opera (§§ 5-8). Sullo sfondo di alcuni passaggi salienti della storia critica del problema, ci si sofferma in particolare (nel § 4) sulle rilevanti differenze delle scelte operate in seno al 'Repertorio' – in termini di quantità e qualità delle attestazioni incluse e del loro trattamento, nel merito e in specie nel metodo – rispetto all’importante catalogo di A. Dietl, “Die Sprache der Signatur. Die mittelalterliche Künstlerinschriften Italiens” (2009), che con le pubblicazioni in progress del ‘Repertorio’ segna l'attuale 'stato dell’arte' sul tema.
Firme di artisti nel Medioevo; Corpus
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