A confronto con quelle dei testi narrativi, le immagini della poesia lirica risultano ben più penalizzate dall’inevitabile «reduction to literalness» (J.B. Trapp) implicita nell’illustra- zione, e questo è uno dei motivi per cui si contano pochi esemplari di canzonieri dotati di una puntuale trasposizio- ne visiva di ogni singolo componimento. Un’interessante eccezione è rappresentata dai Rerum Vulgarium Fragmenta e, nello spe- cifico, da una loro edizione settecentesca che pone davanti ai nostri occhi le tracce di una particolare esperienza di lettura dell’opera petrarchesca e, al contempo, le spie di una sua differente fruizione, complementare a quella realizzabile attraverso il solo codice testuale.
[Scheda bibliografica su:] Le Rime del Petrarca brevemente esposte per Lodovico Castelvetro, Venezia, Antonio Zatta, 1756
TORRE, ANDREA
2010
Abstract
A confronto con quelle dei testi narrativi, le immagini della poesia lirica risultano ben più penalizzate dall’inevitabile «reduction to literalness» (J.B. Trapp) implicita nell’illustra- zione, e questo è uno dei motivi per cui si contano pochi esemplari di canzonieri dotati di una puntuale trasposizio- ne visiva di ogni singolo componimento. Un’interessante eccezione è rappresentata dai Rerum Vulgarium Fragmenta e, nello spe- cifico, da una loro edizione settecentesca che pone davanti ai nostri occhi le tracce di una particolare esperienza di lettura dell’opera petrarchesca e, al contempo, le spie di una sua differente fruizione, complementare a quella realizzabile attraverso il solo codice testuale.| File | Dimensione | Formato | |
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